domenica 16 gennaio 2011

Attivazione mentale - parte 1

Quando Newton aveva poco più di tre mesi lo abbiamo iscritto a scuola.
Proprio così, abbiamo seguito un corso di educazione per cuccioli organizzato da una scuola cinofila della nostra città.

gennaio 2010

Esperienza sicuramente positiva!
Newton si è divertito tanto con gli altri cuccioli-compagni di scuola, ha imparato i principali comandi e ha giocato come un matto!
Ma più di ogni altra cosa è servito a noi bipedi, perché ci ha insegnato molto sull’educazione del cucciolo, sul linguaggio del cane e sull’interazione migliore da avere col proprio amico peloso.
Io e il mio ragazzo non eravamo dei neofiti in fatto di quattrozampe: io ne avevo due quando vivevo ancora coi miei genitori e anche lui aveva vissuto con dei cagnetti.
Con Newton però è stato diverso, lo abbiamo preso che era piccolissimo e volevamo avere consapevolezza per educarlo al meglio.

Ed è proprio a questo corso di educazione che abbiamo appreso quanto sia importante per un cane, e soprattutto per un jackino super-attivo, l’esercizio mentale. Infatti, se l'attività fisica è necessaria per la salute del cane, da sola non basta per renderlo felice ed equilibrato.
Ci sono degli esercizi detti di "attivazione mentale" che sviluppano nel cane la capacità di risolvere un problema arrivando da solo a trovare la giusta soluzione. Grazie a questi giochi il cane sviluppa le sue abilità e capacità cognitive, migliorando la fiducia in se stesso ed innalzando la soglia di attenzione.

Per fare attivazione mentale con il proprio cane non serve alcun tipo di addestramento e lo possono fare cani di qualsiasi razza ed età. L’importante è iniziare con giochi ed esercizi molto semplici per poi passare gradualmente a quelli più complessi. Non si deve mai iniziare in modo difficile in quanto si sottoporrebbe il cane a stress, ansia, frustrazione ed insicurezza!

Una delle regole fondamentali per fare esercizi di attivazione mentale col proprio cane è quella del tempo: dobbiamo sempre lasciare una ventina di minuti al cane per la risoluzione del gioco, armandoci di molta pazienza anche quando si mostra disinteressato al gioco ed inizia ad annusare la zona circostante, è per lui un modo per scaricare la tensione.

Inoltre non dobbiamo mai sgridarlo né aiutarlo, deve arrivare da solo alla risoluzione senza il nostro aiuto.

Il cane durante questi esercizi non va mai lasciato solo.

Se dopo i venti minuti il cane non è stato capace di risolvere il problema allora facciamo un passo indietro, ovvero riproponiamo un gioco che è stato in grado di risolvere; dobbiamo concludere sempre in modo positivo!

Per la costruzione dei giochi possiamo usare tutta la nostra fantasia, l’importante è che si costruiscano giochi che non siano dannosi per il cane e quindi dobbiamo utilizzare solo strumenti e materiali sicuri e sorvegliare lo svolgersi dell’esercizio.

Nel prossimo post vorrei mostrarvi qualche esempio facilissimo da realizzare a casa per giocare coi vostri amici a quattrozampe. Perciò rimanete connessi! ;D

3 commenti:

  1. iao Yeza, ma allora sei tornata!
    Che bella sorpresa, sono felicissima! ^_^

    Che dolci e teneri i tuoi post.. devi essere una ragazza dolcissima.
    Titti

    http://dellaclasseedialtremusiche.style.it

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  2. Sarebbe una cosa molto utile, se la mammina avesse il tempo... beati voi, noi siamo più "allo stato brado"!

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  3. @ Titti: in questo blog sono affiancata dal mio pelosino Newton...anche se trascuro l'altro non lo chiudo perchè so già che mi mancherebbe...appena torna l'ispirazione ricomincio a postare anche lì!! ;D
    @ Sophie & Coco: magari provate a coinvolgere anche la bimba di casa a preparare questi giochini!!

    RispondiElimina

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