giovedì 15 dicembre 2011

No ai botti di Capodanno

Si avvicina la fine dell'anno e, di conseguenza, anche la notte più spaventosa per i nostri amici animali. I botti di Capodanno, oltre alle vittime umane che ci elencano i telegiornali del 1° gennaio (!), provocano ogni anno la morte di migliaia di animali per stress, spaventi, incidenti e assideramento.

La sensibilità uditiva degli animali è talmente sviluppata,
che il rumore provocato dallo scoppio dei fuochi artificiali e dei petardi gli causa un vero e proprio dolore: se per noi lo scoppio di un petardo che esplode nelle vicinanze è fastidioso, per loro è devastante. I nostri amici non sopportano questi rumori, che provocano loro una reazione di terrore incontrollato che li porta a cercare la fuga: e così, sistematicamente ogni anno, ci sono cani e gatti dispersi, fuggiti per paura, spaventati e smarriti (col rischio, non tracurabile, di essere falciati dalle auto o di procurare incidenti).
Questo vale per animali selvatici e in libertà, volatili compresi, e animali domestici che possono anche gettarsi da finestre aperte o balconi.
Ecco allora, per chiunque abbia a cuore il proprio quattrozampe, qualche regola molto semplice e facile da seguire per ridurre al minimo gli effetti deleteri dei botti:
- se possibile, non lasciate il vostro amico peloso da solo e in casa tenetelo in una stanza lontana dai rumori (se necessario, si può attutire il rumore con dell’ovatta nelle orecchie, ricordandosi poi di rimuoverla completamente);
- se si è in casa, evitare di rassicurare cani e gatti ad ogni rumore coccolandoli: quello che per noi è un gesto di affetto fatto al fine di tranquillizzare l’animale, provoca l’effetto contrario poiché suggerisce che c’è qualcosa che non va;
- se l'animale trova un rifugio (ad esempio sotto il letto), lasciatelo tranquillo e non tentate di farlo uscire, per lui quello è un luogo sicuro;
- per gli animali cardiopatici, molto anziani o particolarmente sensibili agli stress è bene consultare il veterinario che prescriverà tranquillanti adatti, in giuste dosi e solo se effettivamente necessari. Assolutamente da evitare le iniziative personali: molti calmanti e ansiolitici uso umano hanno sugli animali un "effetto paradosso" ovvero li mettono in condizione di agitazione anziché tranquillizzarli;
- se resta solo, accendete la tv o la radio per distrarlo dai rumori esterni, se invece l'animale sta fuori (e proprio non è possibile tenerlo in casa) non lasciatelo legato a catene o guinzagli perché potrebbe strozzarsi;
- se vive in un box esterno, verificate che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione: bisogna essere certi che non possa fuggire e che non possa farsi male nel tentativo di farlo;
- accertatevi che il cane e il gatto abbiano tatuaggio o microchip, e dotateli di medaglietta con recapito;
- se sfortunatamente l'animale dovesse scappare, cercatelo nei canili e comunicate la scomparsa presentando denuncia di smarrimento ai vigili, carabinieri o polizia e avvisate le associazioni animaliste e i siti internet che si occupano di animali scomparsi.

Ogni anno sono almeno 5.000 i cani ed altrettanti gatti che muoiono o rimangono feriti proprio a causa dei botti di Capodanno.
L’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente) dà il via anche quest’anno alla campagna “No ai botti di Capodanno", giunta alla sua terza edizione. Su www.firmiamo.it c’è la possibilità di firmare una petizione per richiedere lo stop ai botti di Capodanno. L’AIDAA, inoltre, offre il proprio aiuto attraverso un “numero amico”, il 3926552051, attivo dal 22 dicembre al 6 gennaio.

2 commenti:

  1. Ecco no ai botti,
    io non ho paura ma tanti cagnolini come me si!!

    RispondiElimina
  2. io ho molta paura... appena ne sento uno comincio a tremare!
    Ma che ci troveranno di divertente in questi botti?! Meglio le classiche fontanelle che fanno scintille... almeno quelle fanno luce e non inutile rumore!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...