Domenica mattina mamma e papà, nonostante avessi provato a
nascondermi sotto il piumone, mi hanno trascinato giù dal letto dicendomi che
andavamo a conoscere la “volpe”.
La sveglia di domenica mattina???? Se non è una bella jackina questa “volpe” mi sta già
antipatica.
Brr fuori fa freddo ed è tutto grigio… si stava così bene
nel lettone!
Viaggetto in auto, ne approfitto per fare ancora un po’ di
nanna.
Quando arriviamo siamo in un bosco, ci sono tante foglie, legnetti, profumi buonissimi.
Conosco nuovi amici, mi piacciono soprattutto le ragazze: c’è Maya, Kira, e più tardi arriva anche Neve.
C’è quel cucciolone di Yoshi, simpatico, ma un po’ esuberante.
Oliver mi piace, è un jack che sa il fatto suo.
E infine c’è Jackson, ho dovuto metterlo in riga un paio di volte, non possono esserci due galli in un pollaio e come sapete io sono un po’ un bulletto!
E infine c’è Jackson, ho dovuto metterlo in riga un paio di volte, non possono esserci due galli in un pollaio e come sapete io sono un po’ un bulletto!
Prima si fa colazione, gli umani si avventano sul vassoio di brioche, mini muffin e bomboloni alla crema che ha portato il papà di Oliver.
Io non riesco a raccattare nemmeno una briciola, peccato!
Dopo le presentazioni si passa al lavoro… finalmente mi
presentano “volpe” e c’è anche “coniglio”. Sono chiusi in una gabbia e se ne
stanno buoni buoni.
Quel matto di Yoshi sembra impazzito di gioia, abbaia e corre intorno alle gabbiette.
Io invece sono annoiato… non è divertente questo gioco! Che delusione “volpe”…
Quel matto di Yoshi sembra impazzito di gioia, abbaia e corre intorno alle gabbiette.
Io invece sono annoiato… non è divertente questo gioco! Che delusione “volpe”…
Poi a turno tutti gli altri amici vanno a conoscere gli
animali nelle gabbie, qualcuno entra anche in tana per rincorrere la volpe (N.B: - sia chiaro, il contatto con la volpe non avviene mai!).
E poi gli umani si mettono ancora intorno al tavolo: stavolta tirano fuori pane casereccio, salame, pancetta (un profumino….yumm!) e vino rosso. Noi jackini stiamo a guardare ed elemosiniamo qualche bocconcino succulento.
Chiacchiere, risate, qualche foto e si fa l’ora di tornare a casa.
| Ma quale volpe?? Io preferisco il legnetto (versione XL)! |
Il Jack Russell Terrier fu selezionato in Inghilterra dal reverendo anglicano John Russell (1795 – 1883), esperto cinofilo e appassionato di caccia alla volpe. Per tutta la vita il religioso ha allevato e selezionato dei terrier sempre più specializzati in questa attività, molto noti e ricercati in tutta l’Inghilterra. Per mezzo di incroci tra i vari terrier esistenti (in tutta la Gran Bretagna ce n’erano molte varietà) John Russell è riuscito a ottenere sostanzialmente due varietà: una a gamba lunga, che è stata chiamata Parson Jack Russell Terrier (parson in inglese vuol dire pastore della Chiesa Anglicana) e riconosciuta ufficialmente nel 1990, e una a gamba corta, il Jack Russell Terrier, appunto, che è stata riconosciuta dalla cinofilia ufficiale nel 2001. I piccoli Jack Russell avevano il compito di stanare la volpe, non di ucciderla in tana, poiché Russell riteneva la cosa poco sportiva e considerava il vero scopo di questa caccia l’inseguimento e non l’uccisione della preda.
Dove?
Tana artificiale di Mozzate - via Boccaccio, Carbonate (CO)
Per ulteriori info contattatemi su Facebook

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