Appena sotto la strada troviamo un ponticello e il sentiero n. 437. Dapprima il percorso è pianeggiante, poi risale il bosco e ci troviamo a "scalare" radici magnifiche sul sentiero.
Un altro ponticello ci permette quindi di superare il Rio dell’Alpe de Formin.
Poco oltre si giunge a un bivio (1880 m), nei pressi del Cason de Formin: il nostro itinerario prosegue diritto sul sentiero numero 434 e in tre quarti d'ora ci conduce al punto più elevato del percorso, dove ci sono alcuni pascoli. Poi in leggera discesa arriviamo in breve al Lago Federa.
Il Rifugio Palmieri, meglio conosciuto col nome di Rifugio Croda da Lago, è poco più avanti, sulle rive del lago e vanta una visuale fantastica sul Becco di Mezzodì.
Siamo in luglio ma oggi fa freddino. Ci accomodiamo all'interno per mangiare qualcosa.
Prima di riprendere il cammino facciamo il giro del lago per qualche foto e un po' di corse col frisbee.
Il cielo inizia ad annuvolarsi e noi in fretta torniamo sulla via dell'andata. La pioggia non ci risparmia nemmeno stavolta e arriviamo all'auto fradici.
Ricapitolando:
partenza: parcheggio Ponte di Rucurto, m. 1708
arrivo: Rifugio Palmieri Croda da Lago, m. 2046
segnavia: n. 437 e 434
dislivello salita: 338 m
lunghezza itinerario: 8 km circa (andata + ritorno)
tempo di percorrenza: 1h e un quarto
punto di ristoro: Rifugio Croda da Lago
N.B. - Idea per una futura escursione: sentiero ad anello attorno alla Croda da Lago (lunghezza 12 km, dislivello 835m, tempi di percorrenza 6 h).

Bravo Newton cagnoletto avventuriero non <3
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